Onsen: le terme giapponesi



Le onsen sono l'equivalente giapponese delle nostre terme. Il Giappone è un paese con un'alta attività sismica e vulcanica, ciò ha fatto si che si formassero moltissime fonti di acqua termale (calda).
I luoghi più popolari per gli onsen in Giappone sono Beppu, Hakone e l'isola di Hokkaido. Ma anche nelle altre zone si possono trovare molte terme.

Gli onsen possono essere coperti oppure all'aperto (notenburo e rotenburo). Ce ne sono privati (molto spesso i ryokan hanno il loro onsen privato) oppure pubbliche (gestite dal comune).
La maggior parte sono a pagamento ma se ne possono trovare anche di gratuite.

Nel 2003 c'erano la bellezza di 3102 centri termali, con 15400 strutture di alloggio e 6740 onsen pubblici.
In moltissimi onsen i bagni sono separati tra maschi e femmine. In alcuni onsen, solitemente quelli nei ryokan, è possibile riservare la stanza da bagno per entrare in coppia.

Link utili

Lista maggiori onsen del Giappone


Come comportarsi



Prima di entrare nelle vasche di acqua calda è obbligatorio lavarsi e risciacquarsi accuratamente. Prima delle vasche si trovano dei rubinetti con piccoli sgabelli e bacinelle con cui potersi lavare. E' maleducazione entrare nell'acqua ancora insaponati o sporchi.

Negli onsen tradizionali è vietato usare il costume da bagno. Nei moderni onsen, che sono più simili a parchi acquatici, è consentito l'uso del costume.

Solitamente ci si porta dietro un piccolo asciugamano che però deve essere lasciato fuori dall'acqua.

E' consigliato parlare a bassa voce e non fare rumori molesti, perchè gli onsen sono considerati luoghi di relax.

In molti posti è vietato entrare se si ha dei tatuaggi, perchè in Giappone solitamente sono gli appartenenti alla Yakuza (mafia) che hanno dei tatuaggi. In certi onsen sono tollerati, ma se ne avete uno è sempre meglio chiedere prima di entrare.

Se non siete sicuri se state facendo la cosa giusta, cercate di imitare gli altri ospiti dell'onsen.


Come organizzarsi se avete dei tatuaggi


Se avete dei tatuaggi non molto grandi e volete comunque vivere l’esperienza dell’onsen, potreste provare a coprirli con degli appositi cerotti o con del fondotinta apposito utilizzato soprattutto nei teatri dagli attori.

Per mia esperienza personale, dato che non volevo precludermi questa esperienza e dato che ho dovuto usare anche i bagni pubblici, preclusi anche essi ai tatuati, con la paura che il fondotinta sporcasse l’acqua o che comunque si sciogliesse, io mi sono munita dei cerotti “copri tatuaggio”.

Trovarli non è stato semplice e alla fine li ho comprati dal sito inglese Hide Ink, dove ne ho comprato una confezione contenente 8 cerotti.

I cerotti sono circa 8,5 cm x 13 cm e funzionano come i tatuaggi temporanei che facevamo da piccoli: si applica il cerotto sulla pelle, lo si bagna con una pezza umida e si toglie la parte in plastica: la parte colorata rimarrà attaccata alla pelle. Grazie a questa caratteristica si possono unire più pezzi o stratificare questi cerotti.

Per mia esperienza personale posso dire innanzi tutto di aver sbagliato colore! Io infatti ho acquistato il colore Ivory, il più chiaro disponibile, con il risultato di avere un quadrato quasi bianco sulla mia pelle rosata, ma sempre meglio del tatuaggio (o almeno così per la mentalità giapponese).
Inoltre ho dovuto mettere tre strati in quanto, essendo la zona dove ho il tatuaggio abbastanza “mobile”, lo strato adesivo sulla pelle tendeva sempre a crettarsi (ma non a togliersi) coprendo un po’ male la scritta.
Le prime ore che si “indossa” questo trasferello, risulta un po’ fastidioso, dopodiché si adatterà alla pelle e non lo sentirete più.
Dura tantissimo tanto che il peggio è toglierlo: batuffolo di cotone, molto olio e molta pazienza. Se lo usate mettetelo quando vi servirà e toglietelo alla fine della vacanza, tanto resiste all’acqua tranquillamente.


Autore (sezione tatuaggi)

Silvia Zampieri

Il mio quaderno di viaggio - Il blog di Silvia
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