Il kimono.. l'anima del Giappone




Il Kimono è l'indumento tradizionale per eccellenza del Giappone e proprio per questo è stato “eletto” a costume nazionale. In origine il termine veniva usato per ogni abito; successivamente ha assunto la connotazione specifica di abito lungo portato da persone di entrambi i sessi e di tutte le età. E' una veste a forma di “T” che arriva fino alla caviglia e le maniche sono generalmente molto ampie all'altezza dei polsi, fino a mezzo metro. E' avvolto poi attorno al corpo e fissato da un'ampia cintura, annodata sul retro, chiamata obi. Il kimono viene abbinato a delle calzature anche in questo caso tradizionali, specialmente ai sandali geta e zori e ad dei calzini che dividono l'alluce dalle altre dita, chiamate tabi. Il kimono è composto inoltre da varie parti, ognuna con un nome specifico.

Per quello da donna troviamo:

Doura: la fodera esterna.
Eri: il colletto.
Fuki: l'orlo principale.
Furi: la parte della manica sotto al foro del braccio.
Maemigoro: il pannello anteriore principale.
Miyatsukuchi: l'apertura sotto la manica.
Okumi: la parte interna del pannello anteriore principale.
Sode: la manica.
Sodeguchi: l'apertura della manica.
Sodetsuke: il foro del braccio.
Susomawashi: la fodera interna.
Tamoto: drappeggio della manica.
Tomoeri: il sopra colletto.
Uraeri: il colletto interno.
Ushiromigoro: la sezione principale posteriore.


E' impossibile, data la complessità della struttura (12 parti separate di seta o broccato lavorate come da tradizione a mano e con i disegni e i motivi più disparati), per la maggior parte delle donne indossare un Kimono senza un aiuto.
Ancora oggi esistono delle assistenti professionali che intervengono nelle occasioni speciali (es: un matrimonio) e la scelta del tipo e del colore del Kimono, riflette l'età della donna, il suo stato civile e la formalità dell'occasione.
Tra questi troviamo lo Yukata ed è estremamente informale, sfoderato e in cotone o in lino.





E' indossato in estate, per eventi all'aperto sia dagli uomini che dalle donne. Inoltre si può portare alle terme, dove spesso viene offerto agli ospiti.

Il kimono da uomo invece è molto più semplice e si compone di massimo cinque pezzi, esclusi calze e sandali.
Quello tipico è di colore scuro nero, blu scuro, verde scuro e raramente marrone.
I tessuti sono opachi e nei modelli meno formali possono essere di colori leggermente più vivaci come il viola.
L'eccezione è costituita dai lottatori di sumo che a volte portano Kimono fucsia.

Ma non finisce qui...poichè il Kimono è ulteriormente impreziosito da una serie di accessori.

Tra i più importanti vi sono:

Datejime (伊達締め): è una piccola cintura a sciarpa parzialmente rigida indossata sotto l'obi per assicurarlo.
Geta (下駄): sono sandali, calzati da uomini e donne con lo yukata. Un tipo leggermente diverso di geta è usato dalla geisha.
Hakama (袴): è una gonna - divisa o unita - più simile ad un paio di pantaloni molto larghi, tradizionalmente indossata dagli uomini, ma oggi anche dalle donne e usata nelle tenute di svariate arti marziali (aikido, kendo, iaido e naginata). Una tipica hakama ha delle pieghe, una koshiita una parte rigida o imbottita e un himo con lunghe strisce di tessuto avvolte attorno alla vita e attorno ad un obi. In funzione della decorazione può essere sia molto formale che familiare. Normalmente non è parte dei kimono formali da signora, mentre lo è per quelli da uomo.
Haori (羽織): un soprabito che giunge fino all'anca o alla coscia, che aggiunge ulteriore formalità. Introdotto già tra il XV e il XVI secolo, fu riservato agli uomini fino alla fine del periodo Meiji (1868-1912, quando col cambio delle mode è entrato nell'uso anche per le donne. I modelli da donna tendono ad essere più lunghi.
Hiyoku (ひよく): è un tipo di sotto-kimono, quindi una sorta di sottoveste. Oggi viene indossato soltanto in occasioni formali come matrimoni o eventi sociali importanti.

Autore

Roberta (Himewakana)


Fonte

Wikipedia