KitKat

  • Foto di Liana Licchan


Il KitKat in Giappone non è solo uno snack al cioccolato, ma una vera e propria esplosione di gusti. Benché non si tratti di un prodotto di origine giapponese, è innegabile che il KitKat sia un souvenir davvero tipico per chiunque visiti il Paese del Sol Levante proprio a causa della stranezza dei gusti che qui sono messi in commercio.
La casa produttrice infatti, la Nestlè, ha realizzato tantissime versioni molto particolari nel tentativo di adattarsi al gusto locale. E quindi esiste il KitKat al the matcha o agli azuki (fagioli rossi), ma anche al wasabi e al miso. Si tratta di alimenti tipici giapponesi che a volte però poco hanno a che vedere con il cioccolato. I gusti strani però non si limitano alle prelibatezze giapponesi, ci sono anche kitkat alla patata, al burro, al formaggio cremoso, al bacon.
Vengono inoltre realizzate delle limited edition in occasione di eventi particolari, come ad esempio il KitKat al sakura che esce in primavera in occasione della fioritura dei ciliegi, oppure delle edizioni speciali con piatti tipici regionali, che vengono vendute solo in alcune zone limitate del Giappone.
La confezione dei KitKat giapponesi è di cartone e contiene all’interno delle mini-porzioni, più piccole rispetto a quelle in vendita in Italia.
I KitKat si possono acquistare nei supermercati o nei classici konbini. In Giappone è stato aperto anche il primo store dedicato: il Kitkat Chocolatory che si trova nel Seibu Department Store a pochi passi dalla stazione di Ikebukuro a Tokyo. E’ inoltre possibile acquistarli anche negli aeroporti o nelle stazioni, un corner dedicato si trova ad esempio alla stazione di Tokyo.


Autore

One Two Frida